Capolavori

Ecco un possibile percorso per rielaborare e riproporre le opere dei grandi maestri.

La Muta di Raffaello Sanzio
(1507 – olio su tavola, dimensioni 64×48 cm,
Galleria Nazionale delle Marche, Urbino )

Ho ritenuto utile ricalcare il soggetto (operazione che si può fare in digitale o a mano), per conoscere  tutti i dettagli dell’opera e scoprirne i segreti compositivi (ridisegnare, ma anche ricalcare con cognizione,  è infatti un modo per conoscere e osservare a fondo).

Ho deciso di  ridisegnare il soggetto, in monocromo, prima in maniera più fedele poi semplificata, ossia scegliendo i segni a mio avviso indispensabili.

Ho eliminato il fondo, dandogli un color neutro (grigio). Si può ottenere un risultato simile al riempimento in digitale, ritagliando la sagoma del soggetto e incollandola su un cartoncino di fondo.

Ho creato una cornice all’altezza del capolavoro, scegliendo una forma da riempire con una trama speciale, quella degli arazzi che lo stesso artista ha progettato per la cappella Sistina.

Il materiale iconografico si può ricavare da quotidiani, riviste, vecchi libri scolastici in disuso o eventualmente stampando immagini disponibili nel web

Questa attività, svolta dopo una visita al museo, può avvalersi dei tanti materiali cartacei (opuscoli e depliant) che accompagnano le mostre e può costituire un ulteriore momento di osservazione e riflessione sull’esperienza appena fatta.

In funzione del soggetto, del contesto, della grandezza finale della cornice,  ho scelto tra le trame disponibili e cambiato  le cornici.

Queste ambientazioni  e personaggi sono stati sviluppati nell’ambito del  CORSO MOOC  “A scuola con Raffaello” organizzato dall’Università di Urbino Carlo BO in occasione del cinquecentenario della morte dell’artista, per il quale mi è stato chiesto di proporre materiali  utili allo storytelling e ad attività didattiche di vario genere.

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