Personaggi

In questo articolo ricostruisco le varie fasi del processo che ho seguito per ideare il personaggio di Raffaello Sanzio nell’ambito del corso MOOC “A scuola con Raffaello” organizzato dall’Università di Urbino Carlo Bo, come spiegato nell’intervista pubblicata nell’articolo precedente.

Si tratta di un percorso che si può seguire per inventare qualsiasi altro personaggio e per trovare un metodo ripetibile in più contesti.

Progetto Raffaello Sanzio

fogli con schizzi a matita del personaggio Raffalello Sanzio

Ho provato a schizzare liberamente un’idea fisica del personaggio: il Raffaello della mia immaginazione aveva capelli disordinati, crespi, tutt’altro che “divini”.


Ho osservato gli autoritratti: quello degli Uffizi  (fig. 1) e quello della scuola di Atene (fig. 2)  e guardato un po’ la moda del tempo, soprattutto per i berretti.


Poiché ero alla ricerca di un metodo che permettesse di creare agevolmente più personaggi, ho deciso di andare oltre le sembianze fisiche e l’abbigliamento ed ho cercato delle idee nel CONTESTO (luoghi e cultura del tempo), in particolare nelle architetture.

schizzi a matita su foglio

Pian piano il personaggio ha preso forma. In questo esempio il palazzo Ducale di Urbino diventa parte dell’abito di Raffaello.


Immaginando che non tutti i contesti potessero essere facilmente sintetizzati e, soprattutto, riconoscibili graficamente, ho optato per l’inserimento di immagini fotografiche.
Questo apre, a mio avviso, una quantità enorme di opportunità grafiche, ma anche didattiche, perché a quel punto il personaggio può “indossare” immagini città, quadri, libri, editti, missive, oggetti. In tal modo gli abiti diventano rivelatori di committenze, viaggi, idee politiche, ecc., per letture anche a più livelli.

Un’esempio di Raffaello ad Urbino, a Firenze e a Roma

Nel frattempo il taglio di capelli Raffaello ha trovato un giusto compromesso grafico, così come le maniche e le mani.


Una volta affinato il procedimento, è stato semplice ideare altri personaggi:

Francesco di Giorgio Martini vestito con la rocca di San Leo.

Poi è stata la volta di Baldassarre Castiglione, vestito con il suo Cortegiano.


Federico Da Montefeltro, vestito con i quadri di Piero della Francesca


Sua moglie Battista Sforza


Non poteva mancare La Fornarina


E, naturalmente, Piero della Francesca

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